Ultimi argomenti | *** CHIUSURA IV RIUNIONE E CAFFE' FILOSOFICO OFF LINE ***Lun Mar 31, 2008 12:02 am Da Admin Si è chiuso il primo ciclo del Caffè filosofico con una sperimentazione di Dialogo socratico sul tema del "Trasmettere". La prof. ssa Laura Piccioni (docente di Antropologia Filosofica e Pratiche Filosofiche dell'Università "Carlo Bo" di Urbino) che ha condotto la Pratica, coadiuvata da Luisa De Paula (dott.ssa in Filosofia, specialista di Counseling esistenziale e Pratiche Filosofiche), ha deciso, infatti, di spostare la tematica verso un orizzonte di azione e apertura (che andavamo a costituire noi stessi in quell'incontro, per altro), piuttosto che in qualcosa di già conchiuso di cui prendere atto, come la "Trasmissione", quasi esternamente al suo compiersi. Una delle cose più interessanti è stata appunto, tra le altre, proprio questo focus sul momento presente, sul quale non riflettiamo mai abbastanza, e che, nello specifico, ci univa in quella riunione del 27 giugno. In quel "qui ed ora" durante il quale abbiamo cercato di "produrre pensiero" e "lasciare traccia". Queste sono state alcune delle espressioni più significative dell'incontro, sulle quali la prof. ssa Piccioni e la dott.ssa De Paulo ci hanno invitato a riflettere insieme. In un orizzonte che vede la nostra essenza a ridursi quasi a quella di meri consumatori, ci troviamo, nel campo del riflettere e del formulare anche le opinioni di ogni giorno, ancora una volta, a fagocitare (e poi trasmettere) quello che altri producono per noi (spesso per il loro profitto), piuttosto che a creare un nostro pensiero, una opinione che sia interamente nostra, figlia della nostra formazione in senso ampio e della nostra storia in senso generale. Fondamentalmente, ad essere radicalmente noi stessi, a caricarci fino in fondo della nostra individualità. Una cosa verso la quale la Professoressa ha evidenziato la nostra disabitudine, fin dalle prime battute del nostro dibattito. Infatti, nessuno di noi ha pensato, per prima cosa, a proporre il suo personale sentire e concepire un tema, non lontano da nessuno dei partecipanti, come la trasmissione. Tutti abbiamo fatto fare un passo indietro alla nostra soggettività a favore di una pretesa di oggettività delle nostre asserzioni. Quasi che questo potesse garantirne la validità. Se ciò accade in ambito scientifico, non può e non deve tradursi, tra le altre cose, in un dibattito pubblico dove, finalmente, siamo noi con le nostre individualità a parlare e non la massa indistinta, con le sue false opinioni, indotte dai media e dalla pubblicità. E facenti parte di un mondo in cui tutto scorre senza lasciare traccia: dalle tragedie più atroci, all'ultimo scandalo di gossip (talvolta purtroppo equiparati nello spazio dei notiziari). Su questo ulteriore sotto-tema, per l'appunto, ci siamo confrontati, intrecciando il suo significato con quello più alto della trasmissione. La trasmissione, la vera trasmissione, intesa come ciò che mi ha “lasciato una traccia”, mi ha scosso, ha fermato la mia corsa verso il nulla e, come dicono i filosofi, mi ha interpellato. Non è stata una notizia distante, di un mondo lontano, che non mi riguarda e mi lascia indifferente nelle mie preoccupazioni quotidiane, ma è una cosa che fa parte di me perché viene a mordere la mia umanità fin dal profondo. Allora una guerra o una devastazione climatica all'altro capo del mondo, un amico in difficoltà che ci telefona, una persona interessante con la quale si è parlato, un rapporto con una persona cara, un ciclo di studi, ma anche un libro, un film, una poesia, nessuna di queste cose devono essere come dei piatti fondali di una sceneggiata amara, ma ci devono lasciare traccia e cambiarci. Per potere dire un giorno di avere vissuto. In questo spazio ho cercato di lasciare un resoconto dei lavori che purtroppo/per fortuna reca evidenti tracce del mio coinvolgimento nell'esperienza, rimanendo fedele allo spirito del dibattito, per altro. Spero che altri partecipanti vogliano unirsi a me nella ricostruzione dei lavori e che, in genere, chi abbia da dire, lo dica, lasciando anche solo due righe. Tutto il forum è stato concepito, in quanto forum, proprio per questo. Ringrazio Matteo e Leonardo della "S.T. Senza Titolo" per la loro squisita disponibilità ad offrirci il locale, anche (molto) oltre l'orario di chiusura; le illustri ospiti e gli amici intervenuti: Francesco Capuano, Monica Cottarelli, Lidia Fasulo, Veronica Gianfagna, Daria Pastori, Sonia Russo, Cristiano Serricchio, Ruben Totaro. Un grazie di cuore al mio carissimo amico Massimo Minnetti, con il quale sto condividendo questa esperienza del Caffè filosofico fin dal principio. Una persona che ogni giorno sa trasmettermi un grande insegnamento. Spero che questa esperienza sia stata d'arricchimento per tutti i partecipanti e anche alla prof. Piccioni e alla dott.ssa De Paulo, con le quali speriamo di continuare il nostro dialogo su questo solco. A tutti appuntamento al prossimo Caffè filosofico off line! Anna Garofalo ![]() La professoressa Laura Piccioni, docente di Antropologia Filosofica e Pratiche Filosofiche dell'Università "Carlo Bo" di Urbino, parteciperà alla riunione che chiude quello che speriamo sia solo il primo ciclo del Caffè filosofico, insieme alla dott.ssa Simonetta Putti, psicoterapeuta analista junghiana specializzata nelle tematiche di incrocio tra psicologia e ICT. La docente ha proposto di interrogarci sulle problematiche inerenti al tema della TRASMISSIONE* in senso generale (come comunicazione, formazione, ecc.) e nelle sue implicazioni filosofiche. Ognuno di noi potrà contribuire alla delineazione della questione portando le proprie opinioni e il proprio sentire sull'argomento, al di là della preparazione filosofica posseduta. Specifichiamo, infatti, che non si tratta di un seminario in cui ascolteremo la prof. Piccioni (cosa che, peraltro sarebbe di grande interesse), ma di un incontro in cui tutti dedicheremo il nostro tempo agli altri e a noi stessi per riflettere insieme, imparare a dibattere, aprire la mente e soffermarci sul significato delle cose. In questa riunione chiuderemo il primo ciclo del Caffè, anticipando una nuova fase a partire dal mese di settembre. Venerdì 27 giugno, ore 19.30 ![]() Via degli ombrellari, 25 00193 ROMA tel/fax 06 64760105 info@senzatitolo.it web parteciapazione libera ingresso gratuito Per informazioni: caffefilosofico@email.it E' gradita comunicazione di adesione * Testi consigliati: - Platone, Alcibiade I - Hadot, La filosofia come modo di vivere - Nozik, La vita pensata - Wouters, La bottega del filosofo Al culmine della rete di distribuzione, il cablaggio del sistema di informazione del pianeta è stao compiuto con tre reti integrate, ma tecnicamente sovrappose: i cavi del telegrafo, i tavoli di commutazione del telefono e il world wide web. Derrick De Kerckhove Commenti: 5 | In evidenza Discussione in corsoLe notizie di oggiCerca |

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