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10 Novembre 1483 - Martin Lutero

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Messaggio Da Admin - AnnaGarofalo il Gio Nov 06, 2008 12:00 am


Martin Lutero nasce a Eisleben, in Germania, il 10 novembre 1483. Di origini contadine, studiò inizialmente a Magdeburgo presso i Fratelli della vita comune, dove conobbe le tematiche della devotio moderna. Nel 1501 studia all'Università di Erfurt, dedicandosi alle arti liberali, e nel 1505 consegue il titolo di magister artium. Spinto da una forte vocazione a farsi monaco, entra nel convento agostiniano di Erfurt, dove nel 1506 pronuncia i voti e nel 1507 viene ordinato sacerdote. Studia soprattutto le Sacre Scritture, San Paolo, Sant'Agostino, le Sentenze di Pietro Lombardo, teologi agostiniani come Gregorio da Rimini e Agostino Trionfo, e altri autori di orientamento occamista. Nel 1512, trasferito al convento di Wittenberg, vi consegue il dottorato in teologia, e, l'anno dopo, tiene corsi di esegesi biblica all'università. Nel 1517 rende pubbliche a Wittenberg 95 tesi contro la vendita delle indulgenze, che ebbero vasta diffusione e suscitarono reazioni contrastanti. Nel 1518 viene prima chiamato a Roma a discolparsi e poi dichiarato eretico. Grazie alla mediazione del principe Federico di Sassonia, ebbe la facoltà di presentarsi di fronte al legato pontificio, cardinale Caetano, durante la dieta di Augusta. Lì rifiutò di ritrattare le sue tesi, arrivando, l'anno dopo, a negare il primato del papa e l'infallibilità dei concilii e dichiarando le Scritture unica norma della fede. Nl 1520 il papa emanò la bolla Exurge domine, con cui condannava 40 proposizioni di Lutero, il quale rispose con un opuscolo durissimo, nel quale definiva il papa Anticristo. Nello stesso anno, Lutero compose tre fondamentali opere: La cattività babilonese della Chiesa, in cui riduce i sacramenti a tre soli, il battesimo, la penitenza e l'eucarestia; Alla nobiltà cristiana della nazione tedesca, che iniziò la ribellione della Germania contro la chiesa di Roma; Sulla libertà del cristiano. Nel 1521 venne scomunicato e bandito dall'impero. Iniziò allora la traduzione tedesca della Bibbia, che la rese accessibile a vaste cerchie popolari. Si impegnò poi in una polemica con Erasmo, al cui Sul libero arbitrio replicò nel 1525 con Il servo arbitrio. La rapida diffusione del suo messaggio gli impose, negli anni successivi, di occuparsi di questione organizzative, avvalendosi anche di collaboratori come Filippo Melantone.
Muore a Eisleben il 18 febbraio 1546.
Fonte


Brani
Martin Lutero
Il "servo arbitrio"
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Tu riconosci al libero arbitrio una sia pur modesta forza, ma tale da riuscire del tutto inefficace senza la grazia di Dio. Non è questa la tua affermazione? Ora io ti domando: se mancasse la grazia di Dio o si separasse da tale modesta forza, che cosa questa potrebbe fare? Tu rispondi che è inefficace e che non fa nulla di buono. Ed allora non farà ciò che Dio e la sua grazia vorrà, dal momento che abbiamo supposto da lei separata la grazia di Dio. Ma ciò che la grazia di Dio non fa, non è buono. Ne consegue che il libero arbitrio, senza la grazia di Dio, non è affatto libero, ma è immutabilmente prigioniero e schiavo del male, non potendo da solo rivolgersi al bene.[...] Ne segue allora che il libero arbitrio è un titolo divino, che a nessuno compete se non alla sola divina maestà, la quale può e fa (come canta il Salmo) tutto ciò che vuole in cielo e in terra. E, se lo si attribuisse agli uomini, sarebbe come attribuire loro la stessa divinità, ciò che costituirebbe il più grave sacrilegio possibile.

(Martin Lutero, De servo arbitrio, trad.it. di A. Agnoletto, in AA.VV., Grande antologia filosofica, Marzorati, Milano, 1977, pp.1118-1121)
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Admin - AnnaGarofalo
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