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18 MAGGIO - Bertrand Russell

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Messaggio Da Admin - AnnaGarofalo il Mar Mag 13, 2008 11:42 am



VITA
Bertrand Russell (Ravenscroff, Galles, 1872 - Penrhyndeudraeth, Galles, 1970) nacque da una nobile famiglia inglese, ma perse ben presto entrambe i genitori e fu allevato dai nonni paterni.
Nel 1890 entrò all'Università di Cambridge per seguire i corsi di matematica e di filosofia.
Nel 1900, Russell partecipò al Congresso di Parigi, dove l'incontro con Giuseppe Peano e altri esponenti della sua scuola ebbe una profonda influenza sul suo pensiero, spingendolo ad abbandonare certe posizioni idealiste a favore delle problematiche della logica e dei fondamenti della matematica.
Durante la Prima Guerra Mondiale le sue idee pacifiste e la sua partecipazione alla campagna a favore dell'obiezione di coscienza gli costarono l'espulsione da Cambridge e successivamente anche sei mesi di carcere. Nel 1944, dopo alcuni anni di insegnamento in alcune università inglesi e americane, Russell fu riammesso a Cambridge.
Nel 1950 ricevette il premio Nobel per la letteratura.
Negli ultimi anni della vita si dedicò soprattutto alla promozione delle sue idee sulla libertà e la pace, con numerosi interventi durante la crisi di Cuba e durante la guerra del Vietnam, fino a giungere alla costituzione di un tribunale per i crimini di guerra (Tribunale Russell).

PENSIERO
Nei Principi della matematica, scritti in collaborazione con Whitehead, Russell cercò di derivare tutta la matematica pura da un ristretto numero di concetti logici fondamentali ed elaborò in modo sistematico la teoria dei tipi, quale soluzione ai paradossi logici derivanti dal concetto di classe, come, ad esempio, quello classico del cretese Epimenide che afferma "tutti i cretesi sono bugiardi". La teoria dei tipi stabilisce una gerarchia di livelli logici tra i concetti ed i simboli i quali si distinguono in tipi di ordine crescente. Sono di tipo zero quelli che indicano gli individui, di tipo uno quelli che indicano le proprietà degli individui, di tipo due quelli che indicano le proprietà delle proprietà degli individui, ecc.. Per tornare al paradosso di Epimenide, questo, in buona sostanza, afferma: "tutte le proposizioni di primo ordine da me affermate sono false". Così facendo, egli però afferma una proposizione di secondo ordine, per cui non cade in nessuna contraddizione.
Con l'articolo Sulla denotazione, Russell enunciò una nuova teoria della descrizione, dimostrando come ogni proposizione che contiene una descrizione può essere ricondotta a un'altra equivalente che non contiene più la descrizione. Ciò permette di esaminare tutte le proposizioni esclusivamente sotto il profilo linguistico, prescindendo da qualunque riferimento ontologico. Sulla base di tale apparato teorico è possibile costruire una lingua perfetta in cui gli enunciati complessi sono costruzioni di funzioni e costituenti elementari (costruzionismo logico).
Nella sua prima opera propriamente filosofica, I problemi della filosofia, Russell considerò la scienza, in particolare la fisica, il modello della conoscenza certa, a cui si contrappone la conoscenza vaga e contraddittoria del senso comune. La filosofia non può che partire dal senso comune, ma deve elaborare i risultati conseguiti dalla scienza per sfuggire alle trappole dello scetticismo e del solipsismo (dottrina che considera l'io del soggetto l'unica realtà esistente). In tale processo di chiarimento Russell individua dei postulati (l'induzione, la causalità, l'esistenza del mondo esterno e delle menti altrui, l'affidabilità della memoria ecc.) che sono implicitamente accettati sia dalla scienza sia dal senso comune, ma di cui è impossibile una dimostrazione filosofica certa. Anche da un punto di vista ontologico il problema di Russell è di collegare gli oggetti del senso comune e quelli della fisica. Una prima risposta (La filosofia dell'atomismo logico) è quella dell'atomismo logico, per il quale il mondo è costituito da fatti atomici, fatti cioè descritti in una proposizione atomica (non ulteriormente scomponibile): per esempio, "Socrate è ateniese". Per tramite delle leggi della logica si uniscono proposizioni atomiche ottenendo proposizioni complesse, le quali riflettono le strutture complesse della realtà. I fatti atomici sono costituiti da una sostanza neutrale primitiva, né spirituale né materiale, che sta alla base sia della psicologia, sia della fisica.

OPERE

-- Saggio sui fondamenti della geometria (1897)
-- Introduzione alla filosofia matematica (1900)
-- Sulla denotazione (1905)
Russell - Whitehead, Principia Mathematica (1910-1913)
-- I problemi della filosofia (1912)
-- La nostra conoscenza del mondo esterno (1914)
-- Il metodo scientifico in filosofia (1914)
-- La filosofia dell'atomismo logico (1918)
-- Introduzione alla filosofia matematica (1919)
-- L'analisi dello spirito (1921)
-- L'analisi della materia (1927)
-- Saggi scettici (1928)
-- Matrimonio e morale (1929)
-- La conquista della felicità (1930)
-- Libertà e organizzazione (1934)
-- Il potere (1938)
-- Storia della filosofia occidentale (1945)
Fonte.
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